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Notizie22 ottobre 2026

Collegare identità digitale e pagamenti in tutta Europa

L'EPC lancia SCARLET, un insieme di regole comuni per l'uso degli EUDI Wallet nella Strong Customer Authentication

Gli EU Digital Identity Wallet offriranno nuovi modi per dimostrare la propria identità online, anche al momento del pagamento. L'iniziativa SCARLET dell'European Payments Council punta a far sì che tutto questo funzioni allo stesso modo in tutta Europa.

Collegare identità digitale e pagamenti in tutta Europa

Gli EU Digital Identity Wallet offriranno nuovi modi per dimostrare la propria identità online, anche al momento di effettuare un pagamento. Ma perché questo funzioni in tutta Europa serve più della tecnologia. Serve un approccio comune.

È qui che entra in gioco l'iniziativa SCARLET, lanciata dall'European Payments Council (EPC).

SCARLET punta a definire un insieme di regole comuni per l'uso degli EUDI Wallet nella Strong Customer Authentication (SCA). In questo modo banche e prestatori di servizi di pagamento in tutta Europa possono seguire un approccio coerente, invece di sviluppare soluzioni diverse per ogni paese.

L'obiettivo? Far funzionare l'identità digitale oltre i confini.

  • Regole comuni
  • Autenticazione affidabile
  • Interoperabilità tecnica e semantica

Che cosa ha deciso l'EPC

Il 24 settembre 2026 il consiglio di amministrazione dell'EPC ha approvato l'avvio dello sviluppo di SCARLET, acronimo di Strong Customer Authentication Acceptance Rulebook and Liability Framework for EUDIW Transactions. Si tratta di un quadro di standardizzazione pensato per favorire l'accettazione coerente degli EU Digital Identity Wallet da parte dei prestatori di servizi di pagamento (PSP) nel contesto della SCA.

L'iniziativa risponde al crescente interesse del mercato per l'identità digitale nei servizi di pagamento e al futuro obbligo, previsto da eIDAS 2.0, per i PSP di accettare gli EU Digital Identity Wallet per la SCA quando gli utenti finali scelgono di utilizzarli. Con oltre 3.000 PSP e più di 27 fornitori di wallet attesi nell'UE e nel SEE, SCARLET mira a ridurre il rischio che in Europa emergano numerosi approcci separati e potenzialmente non interoperabili.

Che cosa coprirà lo schema

Nell'ambito di SCARLET, l'EPC intende sviluppare:

  • Un quadro commerciale e contrattuale che definisca gli attori dello schema, i requisiti di ammissibilità e i diritti e gli obblighi delle persone giuridiche partecipanti.
  • Regole funzionali e operative comuni.
  • Specifiche tecniche, basate sul lavoro già svolto dalla European Commission con l'Architectural Reference Framework e le relative specifiche tecniche, tenendo conto dei contributi dei Large Scale Pilots.

La versione 1.0 dello schema si concentrerà sull'accettazione degli EU Digital Identity Wallet da parte dei PSP nel quadro dell'attuale Payment Services Directive (PSD2), dei Regulatory Technical Standards per la SCA della European Banking Authority e della legislazione di livello 2 applicabile. Una successiva versione 1.1 estenderà il quadro alla futura Payment Services Regulation, affinché i PSP partecipanti siano conformi dal 2028 e dal 2029 preservando gli investimenti già effettuati.

Il lavoro nasce da un invito della DG CNECT e della DG FISMA della European Commission. Sarà svolto da una task force dell'EPC in stretta collaborazione con la European Commission e la European Banking Authority, con il coinvolgimento dell'ecosistema EUDI Wallet e di altri portatori di interesse del settore attraverso un gruppo multi-stakeholder dell'EPC.

Perché è importante

Pagare è uno dei momenti quotidiani in cui più chiaramente si ricorre al proprio wallet. Se ogni paese, ogni banca e ogni fornitore di wallet risolvesse l'autenticazione a modo suo, il risultato sarebbe complessità e costi per tutti gli attori coinvolti e un'esperienza disomogenea per i cittadini. Un insieme di regole condiviso mantiene intatta la promessa del wallet: un solo wallet, accettato ovunque.

Un altro passo importante verso un ecosistema europeo dell'identità digitale più connesso.

Leggete l'annuncio sul sito dell'European Payments Council.

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